Cartellone 2025 - 2026 / TeatroThe Youth Club
Il mio nome è Maria Stuarda Date: 3 - 7 Giugno 2026
Cartellone 2025 - 2026 / TeatroThe Youth Club
Il mio nome è Maria Stuarda Date: 3 - 7 Giugno 2026
di Nicoletta Verna
progetto ideato da Andrée Ruth Shammah
con Marina Rocco,
e Marina Notaro al sassofono
regia Andrea Piazza
disegno luci Massimo Mennuni
costumi Simona Dondoni
contributi video Francesco Marro
scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti
produzione Teatro Franco Parenti
Uno spettacolo commovente e profondo tratto dal primo testo teatrale di Nicoletta Verna, scrittrice de I giorni di vetro (2024), successo letterario candidato al Premio Strega. È la storia di una donna che, negli anni ’40, trova la forza di ribellarsi a un’esistenza segnata da violenze e umiliazioni, quelle di un marito ossessivo e di un datore di lavoro predatore.
La protagonista Maria Stuarda, interpretata da Marina Rocco, ripercorre con lucidità e dolore il proprio cammino verso la consapevolezza, smascherando le forme sottili e devastanti della violenza psicologica e fisica. Ma il racconto non resta ancorato al passato: ci porta nel presente, in un’aula di tribunale, dove un processo per stupro rivela quanto i pregiudizi contro le vittime siano profondamente radicati.
Il testo di Nicoletta Verna si apre a ventaglio su un’esistenza che riprende la parabola dei personaggi cinematografici e letterari più amati del secondo ‘900. Ma lo fa attraverso una struttura drammaturgica brillante che rifugge ogni vittimismo. In dialogo con il sassofono di Marina Notaro, Marina Rocco si mette in un ascolto viscerale del testo, vestendo i panni di Maria con un’interpretazione millimetrica. La sua forza sta nel restituire una parola straordinariamente densa pur mantenendo una facciata di semplicità estrema, quasi ingenua.
L’attrice scandaglia e raccoglie il peso di ogni sillaba, portando il pubblico dentro la storia con una naturalezza disarmante.
– Famiglia Cristiana
Marina Rocco è perfetta per il ruolo, riesce a donare a Maria Stuarda una spontaneità commovente, con un tocco di sottile e amabile ironia, creando fin da subito empatia in chi la ascolta.
– Modulazioni temporali






