di e con Angelo Campolo
assistenti Arianna Sangiuliano, Giacomo Lisoni
con Omar Aboella, Samuele Alami, Tommy Aucatoma, Giulia Campanini, Angelo Campolo, Emma Carioni, Giulia Anna D’Addetta, Giulia Giovannini, Mei Jun Hu, Octavio Jimenez, Giacomo Lisoni, Giulia Maria Marino, Hashini Perera, Bianca Picchi, Anil Lodovico Pitscheider, Jan Vizzini, Stefania Wamwayi, Laila Weijesinghe, Natasha Weijesinghe, Kamilia Zitoc
allestimento scenografico Laura Di Francesco
produzione Teatro Franco Parenti
in collaborazione con DAF Project e Cooperativa La Strada
Questo spettacolo nasce come restituzione pubblica del laboratorio di teatro sociale condotto da Angelo Campolo con venti ragazze e ragazzi, portatori di storie, fratture, slanci e contraddizioni differenti. Non è una semplice messa in scena, ma l’esito di un processo: un attraversamento collettivo in cui il teatro diventa spazio di rischio, confronto e presa di parola.
Al centro si intrecciano due livelli. Da una parte, le voci dei giovani partecipanti, emerse nel dialogo con educatori, insegnanti e assistenti sociali che abitano quotidianamente il fragile confine tra generazioni. Dall’altra, la storia di Marta, sedici anni, in una Milano improvvisamente invasa da un bosco. Il suo cammino dentro questa natura inattesa si fa metafora di una crescita che non può essere evitata: esporsi al giudizio, inciampare nell’errore, trovare il coraggio di restare.
La scena si apre come un laboratorio condiviso. Il pubblico non assiste soltanto a uno spettacolo, ma entra in un processo vivo, dove il confine tra rappresentazione e realtà si fa sottile. Il teatro diventa così luogo di responsabilità reciproca: uno spazio educativo e civile in cui le domande non cercano risposte facili, ma chiedono a tutti — adulti e adolescenti — di ripensare insieme il modo di stare nel mondo.
Un progetto di scrittura creativa e teatro a cura di Angelo Campolo – nato dalla collaborazione tra il Teatro Franco Parenti, la Cooperativa La Strada e alcuni licei milanesi – per dare voce alle ragazze e ai ragazzi tra i 13 e i 20 anni provenienti da contesti difficili, alcuni dei quali coinvolti in procedimenti giudiziari.
I giovani protagonisti si misurano con gli adulti in un dialogo aperto, dove ogni parola detta o scritta diventa promessa, conflitto, caduta, ma anche occasione di rinascita. Dentro la loro quotidianità si aprono varchi inattesi: le strade di Milano, le ferite dei quartieri, le chat che si trasformano in luoghi di immaginazione e di ricerca.
E in questi spazi si affacciano domande radicali: chi voglio essere, quale futuro mi attende, che posto ho in una comunità che spesso non ascolta?
In un tempo in cui gli adulti faticano a decifrare i gesti e le scelte dei più giovani, il teatro diventa un luogo di ascolto radicale, dove la fragilità si fa materia creativa e il racconto di sé acquista forza politica e poetica.
condotto da Angelo Campolo
Un percorso per avvicinare i più giovani al linguaggio del teatro, attraverso un’esperienza creativa e profondamente coinvolgente, con l’obiettivo di sviluppare abilità psicomotorie, consapevolezza di sé e capacità di analisi critica della realtà circostante. I contenuti e le attività pedagogiche affrontano temi di uguaglianza, legalità e diritti, stimolando riflessione e partecipazione attiva.
Il laboratorio prende avvio a Dicembre 2025 e si sviluppa in tre fasi:
• conoscenza reciproca, ascolto e raccolta dei primi materiali narrativi;
• tra Gennaio e Febbraio 2026, in cui le attività teatrali e di scrittura si intensificheranno, con una restituzione intermedia da realizzare presso la Comunità La Strada, che permetterà di condividere pubblicamente i primi esiti del lavoro;
• costruzione drammaturgica, prove e messa in scena dello spettacolo finale, in programma dal 17 al 22 Marzo 2026 presso la Sala Tre del Teatro Franco Parenti, con sei repliche aperte al pubblico.
Attivabile anche come PCTO, per maggiori informazioni: scuole@teatrofrancoparenti.com.