
Le nuove normative di sicurezza per il contenimento della diffusione del Coronavirus, delineate con l’ultimo DPCM del 25 ottobre 2020, tirano (di nuovo) giù i sipari dei teatri italiani – e il Teatro Franco Parenti di Milano prende una posizione forte e decisa. Oggi, sulla sua pagina Instagram è comparso un banner rosso acceso che dice: “no teatri chiusi“. A prendere la parola è Andreé Ruth Shammah, volto meneghino della cultura, fondatrice, insieme agli intellettuali Franco Parenti, Giovanni Testori, Dante Isella e Gian Maurizio Fercioni, dell’istituzione culturale milanese – punto di riferimento in città dal 1972. Andrée Ruth Shammah, più di tutti, ha indagato e conosce il filo invisibile che lega i territori agli spazi devoti allo spettacolo dal vivo: “Il teatro è la voce della città”, dice. “Io ho detto no alla chiusura dei teatri perché, precedentemente, era stata fatta un’indagine da parte dell’AGIS e i teatri erano stati definiti come luoghi sicuri – certamente, con tutti gli accorgimenti del caso: mascherine, distanziamento, non assembramenti, disponibilità di gel disinfettanti per le mani”, ha dichiarato la direttrice.
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