
C’è una generazione che ha imparato a guardarsi attraverso uno schermo prima ancora di imparare a guardarsi allo specchio. Cresciuti dentro un archivio di immagini perfette, filtrate, ottimizzate, molti giovani adulti fanno oggi i conti con una percezione del corpo continuamente distorta. Si chiama dismorfismo digitale: una condizione di disagio sempre più diffusa legata all’uso intensivo delle immagini digitali, che altera il modo in cui una persona percepisce sé stessa. Come se lo sguardo algoritmico fosse stato interiorizzato, rendendo sempre più difficile vedersi davvero per quello che si è.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
La Repubblica – In scena gli eroi di strada secondo Raffaele Viviani
14 Luglio 2026
-
Corriere della sera – Io, tra Ferragni e Frassica
12 Luglio 2026
-
Style – Corriere della sera – A Milano torna in scena Pandora: nei bagni pubblici un’umanità pura e disperata
8 Luglio 2026
-
La Repubblica – Danza tra presente e futuro in scena i talenti under 30
23 Giugno 2026



