
«Si cerca, con le parole, la verità, il senso delle cose (…) Tale ricerca procede con la coscienza che la verità sfugga o si travesta o non si lasci afferrare, e che la lingua umana sia sempre esposta al rischio di diffondere rappresentazioni fallaci e, dunque, debba sempre vigilare sui propri meccanismi per il bene comune». Trovo questa frase nell’introduzione di «Viva il greco» (Garzanti), nuova opera del funambolico Nicola Gardini. Una lingua, il greco antico, per cui non ho mai avuto il talento e la passione dell’autore, ma mi ha sempre affascinato, fin dal ginnasio. Mi sembrava precisa, e di precisione c’è bisogno, quando si apre bocca. Ai tempi di Tucidide e ai tempi di Twitter.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Milanoweekend – Riaprono le piscine dei Bagni Misteriosi: weekend di festa con fiori, mercatini e gelato gratis
26 Maggio 2026
-
Corriere della sera – E vissero senili e contenti
16 Maggio 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-Sik. Solo quando lavoro sono felice
7 Maggio 2026
-
La Repubblica – Alessandra Faiella “Diamo più vita agli anni serve orgoglio per la terza età”
4 Maggio 2026



