
Un criminale, tanti criminali, nessun criminale. Uno, nessuno e centomila. Qualcosa di pirandelliano c è nella liquida e sfuggente verità che segnò la vita e le opere (nefaste) di Billy Milligan, stupratore seriale protagonista di uno dei casi giudiziari più controversi della storia Usa. Alla fine degli anni 70 Milligan fu accusato di aver rapito, violentato e rapinato tre studentesse. Ma la cosa più stupefacente fu che un analisi psichiatrica determinò che, nella sua persona, si agitava una ne: ventiquattro identità diverse. Da questa condizione scaturì la prima e unica sentenza di assoluzione a causa di infermità mentale dovuta a un disturbo dissociativo.
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