Si avvisa il gentile pubblico che la biglietteria resterà chiusa dal 3 al 6 Aprile 2026 compresi.

AVVISO: la biglietteria resterà chiusa dal 3 al 6 Aprile compresi.

© Achille Le Pera
Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

L’uomo dei sogni • 24 Febbraio - 1 Marzo 2026

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Cartellone 2025 - 2026 / Teatro

L’uomo dei sogni • 24 Febbraio - 1 Marzo 2026

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Una commedia divertente e surreale.

Dialoghi taglienti, apparizioni grottesche e tenerezze represse: un viaggio negli incubi e nei bizzarri sogni di un insonne.

Il protagonista, Giovanni, conosciuto nel mondo dei fumetti come Joe Black, è un disegnatore di grande talento ed esperienza. Travolto da un evento traumatico, precipita in un abisso interiore, ritirandosi dal mondo nella solitudine della sua casa.

Ogni notte, il suo covo si anima di incubi che sembrano reali: gli eroi che aveva scartato dai suoi fumetti, gli amici e i familiari della vita quotidiana lo tormentano incessantemente, creando un vortice in cui illusioni e realtà si confondono. Questi personaggi mutano sembianze, cambiano voce, si travestono, ma hanno un unico obiettivo: risvegliare Giovanni dall’incubo della sua vita reale, fatta di rassegnazione e rinuncia a vivere, la peggiore delle condanne che un uomo possa autoimporsi.

Il ritorno di sua figlia dalla Nuova Zelanda segna un punto di svolta: Viola, montatrice emergente nel mondo del cinema internazionale, cerca di sostenere il padre ma porta con sé una notizia che lo scuote ulteriormente.

L’amore della figlia aiuterà Joe Black a fare pace con i suoi demoni interiori? E il pubblico saprà distinguere, scena dopo scena, tra la realtà e il frutto delle sue visioni?

Tra sogni e sfide lo spettacolo è una visione.

– Il Messaggero


Grande successo per la commedia surreale scritta e diretta da Giampiero Rappa. Forte l’interesse del pubblico per la storia del protagonista Joe Black che allontanatosi così tanto dal mondo confonde ormai i propri incubi con la realtà, tema che del resto nella nostra società, con le sue possibilità di “fuga e isolamento tecnologico”, è sempre più attuale. E che i bravissimi interpreti dello spettacolo, Andrea Di Casa, Elisa Di Eusanio, Elisabetta Mazzullo e Nicola Pannelli hanno saputo ben restituire dal palcoscenico.

– Lucilla La Puma, Corriere della Sera


Lo spettacolo riesce a mescolare una piacevole leggerezza con momenti di riflessione, è un gioco per attori e attrici che tiene la platea in un’attesa ricettiva, anche grazie alle ottime idee registiche con cui Rappa deve gestire i complessi piani del racconto e le suggestive intersezioni tra il mondo reale e quello onirico. 

– Andrea Pocosgnich, teatroecritica.net


Giampiero Rappa porta in scena un testo di grande impatto emotivo affrontando con ironia e leggerezza ma allo stesso tempo analizzando – attraverso le riflessioni ad alta voce del protagonista della storia Giovanni, in arte Joe Black autore di fumetti, magistralmente interpretato da Nicola Pannelli – temi delicati come la depressione, la lotta per vincere le proprie paure, la difficoltà a relazionarsi con gli altri in maniera sana. 

– Patrizia Vosa, culturalnews


È un testo scritto meravigliosamente bene, quello di Giampiero Rappa, che porta su più livelli di drammaturgia e di emotività lo spettatore facendogli compiere di continuo salti repentini che abbisognano di attenzione, il tutto condito naturalmente da grandi momenti di divertimento, e di quattro interpretazioni davvero di alto livello, piene zeppe di sfumature.

– Francesco Bettin, sipario.it

NOTE DELL’AUTORE – Giampiero Rappa
Ci sono persone che non ricordano i sogni, altre che vivono notti piene di visioni intense, e poi ci sono coloro che sono intrappolati in un tormento chiamato parasonnia. Immaginate di chiudere gli occhi e, poco dopo, di vedere figure minacciose nella vostra stanza, di sentire voci che vi parlano, di assistere a scene di violenza così realistiche da farvi svegliare urlando o alzarvi di scatto. Questo è il tormento quotidiano di Giovanni, un disegnatore di fumetti che si trova in uno dei momenti più bui della sua vita.
Nonostante le visite mediche e le cure, il nostro protagonista non trova sollievo: ogni notte, il suo cervello lo catapulta in una battaglia contro personaggi che, con sarcasmo e cinismo, cercano di scuoterlo dalla sua apatia. Questi personaggi mutano sembianze, cambiano voce, si travestono, ma l’obiettivo rimane immutato: risvegliare Giovanni dall’incubo della sua vita reale, fatto di rassegnazione e di rinuncia a vivere, la peggiore delle condanne che un uomo possa autoimporsi.
L’uomo dei sogni è più di una commedia surreale: è una dedica appassionata al mondo del teatro e, soprattutto, al suo pubblico. Gli attori, con generosità, si muovono sul palco, parlano, si commuovono, cercando di smuovere qualcosa dentro di noi. Se la rappresentazione ci colpisce, applaudiamo con calore, e il nostro inconscio lavora per noi, in silenzio. Ogni sera, con l’apertura e la chiusura del sipario, gli attori rivivono la stessa storia, sperando di aver offerto un servizio importante alla comunità, sia che abbiano raccontato una tragedia, un dramma o una commedia. Come autore e regista di questa commedia, il mio sogno è il medesimo: regalare, insieme a una compagnia di attori formidabili, sensibili e affiatati, un viaggio speciale. Un viaggio in cui ogni spettatore possa sorprendersi, divertirsi, riflettere e, soprattutto, sognare. Perché, in fondo, il teatro è questo: un luogo dove la realtà e l’immaginazione si fondono, dove gli incubi possono essere sconfitti e i sogni possono diventare possibili.

24 Febbraio - 1 Marzo 2026

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