
C’è una generazione che ha imparato a guardarsi attraverso uno schermo prima ancora di imparare a guardarsi allo specchio. Cresciuti dentro un archivio di immagini perfette, filtrate, ottimizzate, molti giovani adulti fanno oggi i conti con una percezione del corpo continuamente distorta. Si chiama dismorfismo digitale: una condizione di disagio sempre più diffusa legata all’uso intensivo delle immagini digitali, che altera il modo in cui una persona percepisce sé stessa. Come se lo sguardo algoritmico fosse stato interiorizzato, rendendo sempre più difficile vedersi davvero per quello che si è.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
linkiesta – Il Gandhi di SiciliaLa pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci
16 Giugno 2026
-
La Repubblica – È nelle attese della vita che si gioca il nostro destino
15 Giugno 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-sik. Le vacanze dei signori Lagonìa: intervista a Francesco Colella e Giovanni Ludeno
9 Giugno 2026
-
Rai 1 – La volta buona – Festa di primavera
5 Giugno 2026



