© Marcello Norberth
Cartellone 2026 - 2027 / Incontri e Libri
Incontro con Vittorio Franceschi Date: 19 Ottobre 2026
Lo spessore del sale
Cartellone 2026 - 2027 / Incontri e Libri
Incontro con Vittorio Franceschi Date: 19 Ottobre 2026
Lo spessore del sale
© Marcello Norberth
Presentazione del libro
Lo spessore del sale (Minerva) di Vittorio Franceschi
La stoffa “classica” della metrica di Franceschi è assimilabile a una sorta di trampolino acustico (e visivo) che ci proietta nel tempo presente con una percezione acuta delle contraddizioni e delle crudeltà che la storia – soprattutto italiana – reca in seno, pur non disdegnando in alcuni scorci il pianissimo, la monodia e l’introspezione del discorso lirico.
I suoi versi hanno il potere di lasciare un’impronta fisica nell’esperienza spirituale di chi legge e sembrano dirci che la vera poesia è per tutti. Noi lettori, quindi, siamo silenziosamente sfidati a rispondere ai quesiti proposti con tanta urgenza e a tirare fuori il meglio di noi di fronte agli scarti improvvisi, alle illuminazioni e alle ineffabili oscurità dell’espressione artistica. Su questo si basa e si rende necessaria la dialogicità fondativa della parola poetica di Vittorio Franceschi.
Vittorio Franceschi, attore, drammaturgo e poeta, ha fortemente marcato la storia del teatro italiano, scrivendo e interpretando spettacoli di forte impegno sociale e culturale. I suoi testi che hanno visto le scene sono più di trenta, diversi dei quali sono stati tradotti e rappresentati in molti Paesi d’Europa. Nella sua lunga, prestigiosa carriera, ha lavorato con alcuni fra i più importanti registi italiani ed europei, ha collaborato con tutti i principali Teatri Stabili italiani e, all’estero, con la Comédie de Genève. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e premi del teatro italiano e nel 2009 il Comune di Bologna gli ha assegnato il Nettuno d’Oro «per il suo straordinario percorso nella parola teatrale». La poesia lo accompagna da sempre e si rinnova in questa raccolta che misura in versi liberi Lo spessore del sale, sua quinta pubblicazione poetica dopo Stramba Bologna sghemba (Raffaelli, 2004), Il volo dei giorni (Raffaelli, 2011), Tre ballate da cantare ubriachi e altre canzoni (Pendragon, 2013), Canti dell’autunno inoltrato (Raffaelli, 2018).
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