
Coltelli nelle galline si inserisce a pieno diritto nella riflessione sul valore del linguaggio che Andrée Ruth Shammah porta avanti sin dalle origini del Teatro Parenti e, assistendo allo spettacolo, si percepisce tutto il meticoloso lavoro fatto dalla regista con gli attori sul dialogo prima ancora che sulla gestualità. Oltre a queste motivazioni, ampiamente ribadite dalla regista in conferenza stampa, riteniamo ci sia un ulteriore motivo per cui Andrée Ruth Shammah abbia scelto di rappresentare proprio questo testo di David Harrower: l’affinità di spirito con la protagonista. Eva Riccobono, pur con tutta l’indifesa dolcezza che il suo viso emana, dà corpo nei fatti a una donna forte, una combattente che non cede di un passo sulle sue convinzioni e che si sobbarca le pesanti incombenze della fattoria mentre il marito è assente.
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