
Una coppia simile a tante altre, degli anni Settanta e di oggi: chiusa dentro le convenzioni borghesi, incapace di comunicare, soffocata da una figliolanza che condanna entrambi i coniugi all immaturità, nonostante le apparenze. Scene da un matrimonio, il capolavoro di Ingmar Bergman (miniserie tv del 1973 e poi film per il cinema), ha stimolato l acume introspettivo del regista Raphael Tobia Vogel che ne ha tratto uno spettacolo teatrale ambientato nella contemporaneità: prodotto dal “Franco Parenti” di Milano diretto da Andrée Ruth Shammah, debutta in prima nazionale dopodomani e resta in cartellone fino al 24 marzo nella Sala Grande di via Pier Lombardo.
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