
«Con intelligenza e beffarda ironia Dorothy Parker ha saputo cogliere le contraddizioni della società del secolo scorso, una vera progressista, figlia di quell’America che ci piace». Gioele Dix è attesissimo stasera al Teatro Franco Parenti per l’appuntamento finale del suo ciclo letterario, i seguitissimi «Giovedix», quest’anno dedicati alle autrici del Novecento. Un viaggio che, tra una lettura e una riflessione, è iniziato con Nora Ephron e termina ora con Dorothy Parker (1893-1967), la regina dei salotti newyorkesi degli anni 20. Giornalista per «Vanity Fair», «Vogue» e «The New Yorker», candidata agli Oscar per «È nata una stella», è stata una delle penne più brillanti della sua generazione, ma soprattutto una donna che tra un innamoramento e una poesia è riuscita a camminare sul filo tenendo a bada i vuoti e le devastanti assenze che conosceva fin da bambina.
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