
Il teatro come luogo e mezzo per approcciarsi al tema della longevità. Lo scambio culturale al centro di un processo per guardare la vecchiaia con occhi diversi, risaltandone gli aspetti positivi. Poesia e arte come strumenti utili per migliorare la vita degli anziani, attraverso lo sviluppo della creatività, delle emozioni e del benessere fisico e mentale. Si può riassumere in parte così l’incontro andato in scena martedì sera al Teatro Franco Parenti di Milano. Nell’occasione la direttrice del teatro Andrée Ruth Shammah e i vertici di Fondazione Ravasi Garzanti – realtà appunto impegnata nello sviluppo del benessere delle persone anziane – hanno illustrato il programma del progetto condiviso La Grande Età. La rassegna, arrivata alla terza stagione e quest’anno ribattezzata “Che non si spenga il piacere di essere vivi”, promuove una serie di spettacoli, incontri e dibattiti che mettono al centro il dialogo intergenerazionale e la vitalità senza tempo.
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