HotCorn – Vanessa Gravina e Il piacere dell’onestà: «Il mio teatro, in bilico tra Liliana Cavani e Pirandello»
30 Aprile 2019

Se c’è un’attrice che non ha avuto mai paura di cimentarsi nelle sfide più più diverse, è senza dubbio Vanessa Gravina. Un esordio al cinema a sette anni nella deliziosa commedia di Marco Risi, Colpo di fulmine, volto amato dal pubblico televisivo per fiction di successo come Incantesimo e Il paradiso delle signore, la Gravina vanta anche un solido curriculum teatrale. Qualche nome? Basti dire che Giorgio Strehler la scelse nel 1991 per il ruolo di Hilde nel dramma di Ibsen, La donna del mare. Un piccolo tassello in un puzzle ancora in fieri, che dal prossimo 2 maggio, al Parenti di Milano, aggiungerà un altro ruolo femminile di primo piano: quello di Agata Renni in Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello, per la regia di Liliana Cavani.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
linkiesta – Il Gandhi di SiciliaLa pedagogia dell’ascolto e la protesta nonviolenta di Danilo Dolci
16 Giugno 2026
-
La Repubblica – È nelle attese della vita che si gioca il nostro destino
15 Giugno 2026
-
Sik-Sik. I giovani critici del Teatro Franco Parenti
Sik-sik. Le vacanze dei signori Lagonìa: intervista a Francesco Colella e Giovanni Ludeno
9 Giugno 2026
-
Rai 1 – La volta buona – Festa di primavera
5 Giugno 2026




