Il Foglio – Cosa insegna alla cultura l’estate aperta del Teatro Franco Parenti
3 Settembre 2020

Chiudere i teatri, i musei, i luoghi di cultura è stata un’offesa al concetto stessodell ’uomo. E’ stata una riduzione dell ’uomo” . Con la sua consueta passione, il suo coraggio delle idee, meglio se fuori mainstream, Andrée Ruth Shammah va subito al punto: che non è (solo) la sicurezza, che non è il virus, che non sono i soldi che mancano e i problemi che ci sono. E’ il teatro come lo intende lei, e non solo lei per fortuna (però pochi altri, questo bisogna dirlo). Il teatro come l ’arte più pubblica, più sociale, più condivisa, inevitabilmente in presenza.Si poteva riaprire prima? Si potevano tenere aperti i teatri, le sale, durante l ’estate? Si poteva raccogliere la richiesta silenziosa –ma anche rumorosa – delle persone, del pubblico, che non vedevano l’ora di tornare a teatro? Insieme. In presenza. Sì, si poteva. “ Se l ’abbiamo fatto noi, il Franco Parenti, un teatro piccolo, privato, vuole dire che si poteva fare ” .
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Avvenire – Marinoni: “In scena il tragico femminile”
15 Aprile 2026
-
Avvenire – Cabra: «“La Storia” nella mente che legge»
14 Aprile 2026
-
Il Mattino – «Il Misantropo» di Ruth Shammah: «Elogio dei classici»
7 Aprile 2026
-
La Repubblica – Martone e i testi di Ramondino
7 Aprile 2026



