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Rassegna Stampa

La Repubblica – Laura Morante: sul palco con mia figlia Eugenia una storia di famiglia e fragilità

26 Ottobre 2026

In teatro ha debuttato giovanissima con Carmelo Bene, al cinema con Giuseppe Bertolucci in Oggetti smarriti. Poi non si è più fermata, i film con Nanni Moretti, Mario Monicelli, Gianni Amelio, Paolo Virzì, Carlo Verdone, Pupi Avati, Alain Resnais, le incursioni in palcoscenico, le esperienze da regista, i libri. Irrequieta, colta, «patologicamente timida, ma molto meno rispetto a quando ero ragazza», Laura Morante torna in teatro con Insieme, una storia di famiglia e fragilità scritta e diretta da Fabio Marra, partita dalla Francia una decina di anni fa, tradotta e rappresentata in svariati paesi e ora in arrivo in Italia con tournée che fa tappa al Parenti, da domani all 1 novembre. Laura Morante, che cosa ci può dire di questa famiglia? «Una madre vedova che si è immolata totalmente alla cura del figlio disabile, trascurando l altra figlia, cresciuta, o almeno questa è la sua sensazione, all ombra di quel rapporto simbiotico che l ha sempre fatta sentire esclusa. Un legame quasi morboso, in cui l accudimento necessario della madre verso il figlio nasconde paure, lacune affettive, bisogni non confessati. Ciò che la figlia ha sentito come una privazione per se stessa è anche una pericolosa anomalia per la madre». È un dramma o una commedia? «Il suo punto di forza è proprio stare in equilibrio tra le due dimensioni. Potremmo definirlo tragicomico, come la vita».