
La regia di Cherstich è risultata convincente. Convincenti sono stati i repentini cambi di scena, gli specchi deformanti, i colori vivaci e le parrucche, insieme alla scarna scenografia, che ha accompagnato questo mirabile testo non testo. Sospeso tra realtà e reverie. Sospeso tra mondo fantastico e realtà che sfrangia nel sogno e sogno che sfrangia nella realtà.
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