Si avvisa il gentile pubblico che dal 10 al 20 Maggio i servizi di bar e guardaroba NON saranno attivi. Ci scusiamo per il disagio.

AVVISO: dal 10 al 20 Maggio NON sono attivi bar e guardaroba.

Si rimane senza parole. Loco è arte, è la capacità di far esplodere un testo.

Sipario

Un racconto assurdo sul crinale tra ragione e follia, ispirato a Memorie di un pazzo di Nikolaj Gogol’, alla sua vita, alla sua malattia mentale e in parte alle nostre esperienze personali.

Il personaggio principale della storia è Popriščin, un umile impiegato statale la cui vita viene messa in subbuglio dopo un incontro con la figlia del suo direttore, Sophie. L’amore che prova per l’inaccessibile Sophie lo spinge a una delirante ricerca di identità: Forse sono un conte o un generale. Perché sembra che io sia solo un insignificante impiegato? Forse nemmeno io so chi sono. Mentre si interroga sul suo status, è costretto a mettere in dubbio tutto e a indagare su tutto, anche sul cane di Sophie, Meggy. Alla fine la follia offre a Popriščin la possibilità di liberarsi dal suo destino miserabile quando si autoproclama Ferdinando VIII, re di Spagna. L’inganno lo solleva brevemente dalla sua disperazione, per farlo poi sprofondare ancora di più nella rovina: la tanto attesa “delegazione spagnola” arriverà presto per scortare il re Ferdinando… al manicomio.

Le parole del testo si fanno immagini, il corpo dell’impiegato è una marionetta animata dalle due attrici che muovono e destrutturano il pupazzo sotto gli occhi del pubblico, impersonando le forze da cui Poprišcin è agito: l’oppressione sociale che subisce, l’insurrezione folle e patetica di chi non riesce ad accontentarsi del suo rango. Partendo dalla figura dello scrivano, lo spettacolo legge, attraverso la sua folle ribellione, una condizione comune e contemporanea.

Un’ora di magia scenica pura.

Un’ora di magia scenica pura.

Un’ora di magia scenica pura.

La Compagnia Belova-Iacobelli in scena anche con

8 Aprile 2024

Tchaïka

Pluripremiato spettacolo internazionale: un’attrice e un grande burattino per una pièce magnetica, liberamente ispirata a Il gabbiano di Čechov.

10 - 11 Aprile 2024

Ti potrebbe interessare

Ti potrebbe interessare

Teatro

Il male dei ricci

Fabrizio Gifuni in scena con Pasolini
27 - 29 Maggio 2024

Fabrizio Gifuni ci porta “dentro” le giornate dei Ragazzi di vita di Pasolini: ci restituisce la loro generosità e i loro egoismi, in un percorso che è anche un rito di passaggio dall’infanzia alla prima giovinezza. Uno spettacolo necessario.

Fabrizio Gifuni ci porta “dentro” le giornate dei Ragazzi di vita di Pasolini: ci restituisce la loro generosità e i loro egoismi, in un percorso che è anche un rito di passaggio dall’infanzia alla prima giovinezza. Uno spettacolo necessario.

Teatro

Per amore dell’Amore

Herbert Pagani: Musica, Poesia, Arti visive
14 - 19 Maggio 2024

Uno spettacolo dove si evoca l’Amore, in tutte le sue forme, si parla di pace, bellezza e arte. Caroline Pagani, diretta da Giuseppe Marini e accompagnata al pianoforte da Giuseppe Di Benedetto sugli arrangiamenti di Alessandro Nidi, racconta il poliedrico fratello Herbert Pagani, il cantapittore, che cantava con la penna e disegnava con la voce.

Uno spettacolo dove si evoca l’Amore, in tutte le sue forme, si parla di pace, bellezza e arte. Caroline Pagani, diretta da Giuseppe Marini e accompagnata al pianoforte da Giuseppe Di Benedetto sugli arrangiamenti di Alessandro Nidi, racconta il poliedrico fratello Herbert Pagani, il cantapittore, che cantava con la penna e disegnava con la voce.

Teatro

Paolo Sorrentino vieni devo dirti una cosa

21 - 26 Maggio 2024

In scena il giovane talento comico Giuseppe Scoditti del collettivo Contenuti Zero. Con meravigliosa libertà, leggerezza espressiva e ironia, offre uno spettacolo divertentissimo e intelligente, sui paradossi di oggi, sulla forza dei sogni e sulla difficoltà di realizzarli. Regia Gabriele Gerets Albanese.

In scena il giovane talento comico Giuseppe Scoditti del collettivo Contenuti Zero. Con meravigliosa libertà, leggerezza espressiva e ironia, offre uno spettacolo divertentissimo e intelligente, sui paradossi di oggi, sulla forza dei sogni e sulla difficoltà di realizzarli. Regia Gabriele Gerets Albanese.

Teatro

La trota

28 Maggio - 2 Giugno 2024

Dario D’Ambrosi, uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani e fondatore del Teatro Patologico, in uno dei suoi spettacoli più celebri. Un monologo che affronta in maniera originale il tema della solitudine, unendolo alla tragedia della follia.

Dario D’Ambrosi, uno dei maggiori artisti d’avanguardia italiani e fondatore del Teatro Patologico, in uno dei suoi spettacoli più celebri. Un monologo che affronta in maniera originale il tema della solitudine, unendolo alla tragedia della follia.