
Visite non è tanto una storia d’amore, né solo uno spaccato di vita e quotidianità qualunque, ma una riflessione sulla “metamorfosi e sulla visita come ultimo, possibile, atto di resistenza”, fa niente se risibile, fa niente se fallibile. Al fondo, insomma, l’opera è sul tempo, ma quale opera degna di questo nome non lo è?
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