Archivio / Incontri e LibriLa Grande Età, insieme

Lectio di Umberto Galimberti

La fragilità dei giovani nell’età del nichilismo

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Lectio di Umberto Galimberti

La fragilità dei giovani nell’età del nichilismo

Umberto Galimberti, rinomato filosofo contemporaneo, esplora le sfide esistenziali che affliggono le nuove generazioni, offrendo un'analisi affascinante delle radici culturali di una crisi di significato senza precedenti.

I giovani, anche se non sempre lo sanno, stanno male. E non per le solite crisi esistenziali che costellano la giovinezza, ma perché un ospite inquietante, il nichilismo – la crisi di ogni valore – si aggira tra loro, penetra nei loro sentimenti, ne intristisce le passioni, confonde i loro pensieri e cancella prospettiva e orizzonti. Le famiglie si allarmano, la scuola non sa più cosa fare. Solo il mercato si interessa a loro per condurli sulle vie del divertimento e del consumo, dove in realtà ciò che si consuma è la loro stessa vita.

Quando il futuro chiude le sue porte o si offre solo come incertezza, precarietà e inquietudine, allora non c’è più uno scopo, le speranze appaiono vuote, l’angoscia cresce e l’energia vitale implode. Poiché questo disagio ha un’origine culturale, per forza appaiono inefficaci i rimedi elaborati dalla nostra cultura. C’è una via d’uscita? Si può mettere alla porta l’ospite inquietante? Si, se sapremo insegnare ai giovani l’”arte del vivere”, come dicevano i Greci, che consiste nel riconoscere le proprie capacità, nel vederle fiorire facendo prova della propria vita.

– Umberto Galimberti

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