
Nikolaj Vsevolodovic Stavrogin, il nichilista. Non lo si può descrivere in altra maniera. La sua vita è la messa in pratica di un’idea: la libertà assoluta. Il vivere liberi da qualsiasi legge, umana o divina. Ma può l’uomo gestire con coscienza morale, una tale ubriacatura esistenziale? Su questo si interroga Mino Manni ne “La Confessione”, da stasera al Franco Parenti ad aprire un breve “Percorso Dostoevskij” che si declinerà anche in “Delitto e Castigo” e “Il topo del sottosuolo”, trittico di adattamenti firmati dallo stesso Manni insieme al regista Alberto Oliva.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
La Repubblica – Laura Morante: sul palco con mia figlia Eugenia una storia di famiglia e fragilità
26 Ottobre 2026
-
La Repubblica – Bastare a se stessi e avere cura la disabilità che ribalta i ruoli
22 Ottobre 2026
-
L’ultimo abbraccio – Chi come me – Servizio Tg3 Lombardia
21 Ottobre 2026
-
Il Giorno – Quando il teatro è una malattia Da vicino neanche Dante è normale
18 Ottobre 2026




