
Il corpo è il luogo della Memoria e la vagina quello dell ignominia: “Schamlippen, in tedesco quelle labbra lì sono chiamate labbra della vergogna ”. Due sono le direttrici che innervano L’ appuntamento, ossia la storia di un cazzo ebreo di Katharina Volckmer: da un lato, il sesso, quel “cazzo” che la protagonista agogna perché nelle sue pudenda, nella sua femminilità, non si riconosce; dall altro, il senso di colpa, quell “ebreo” che lei, giovane teutonica tracagnotta, discendente di nazisti, vorrebbe quantomeno sposare per riparare alle colpe dei padri. Siamo dalle parti della biopolitica, che intreccia la questione di genere, la transessualità, alle dinamiche sempiterne del potere, che miete vittime e pasce carnefici. Ma, tranquilli, si ride moltissimo.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
La Repubblica – Laura Morante: sul palco con mia figlia Eugenia una storia di famiglia e fragilità
26 Ottobre 2026
-
La Repubblica – Bastare a se stessi e avere cura la disabilità che ribalta i ruoli
22 Ottobre 2026
-
L’ultimo abbraccio – Chi come me – Servizio Tg3 Lombardia
21 Ottobre 2026
-
Il Giorno – Quando il teatro è una malattia Da vicino neanche Dante è normale
18 Ottobre 2026



