
«Ci sono momenti in cui ti viene voglia di fare il riassunto delle puntate precedenti» spiega Gioele Dix. La vita in qualche modo è una serie tv con puntate più o meno avvincenti. Tutte le vite poi, a loro modo, sono interessanti. Figuriamoci quella di un attore a tutto tondo (dunque anche comico sopraffino) che attraversa una carriera fatta di teatro e televisione, classici da palcoscenico, monologhi fitti di amore per la letteratura ma anche numeri di cabaret di estrema popolarità in programmi come lig». Il nuovo spettacolo dell’attore milanese – al debutto al Teatro Franco Parenti da oggi al 18 ottobre – si intitola «Arrivato a questo punto» ma, ci tiene a precisare lui, «è un bilancio provvisorio, non di fine carriera: non sono ancora così decrepito». È un racconto sul filo della memoria? «Si parla di una memoria confusa, da scremare per così dire. In scena c è una stanza vuota, entra un uomo calmo e disorientato che ha perso la memoria, vuole fare il punto ma ricorda solo futilità e storielle, e procede a tentoni.
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