
Una quercia e un tiglio. Uniti insieme per il tronco. Simbolo(e omaggio) a un amore capace di durare una vita. Oltre qualsiasi ostacolo, ambizione, rovescio. È questa la trasformazione di cui sono protagonisti Filemone e Bauci, due di quei nomi che aprono immediatamente il baule dei ricordi liceali: la versione di latino da preparare, le “Metamorfosi”di Ovidio, belle ma non semplicissime… Le riscopri col tempo.
Le altre notizie
Le altre notizie
-
Avvenire – Marinoni: “In scena il tragico femminile”
15 Aprile 2026
-
Avvenire – Cabra: «“La Storia” nella mente che legge»
14 Aprile 2026
-
Il Mattino – «Il Misantropo» di Ruth Shammah: «Elogio dei classici»
7 Aprile 2026
-
La Repubblica – Martone e i testi di Ramondino
7 Aprile 2026



