
È uno di quei nomi che fanno subito scattare un coro di urletti: Filippo Timi. Piace a tutti. Anche a quelli che non lo dicono. Forse proprio per questo negli ultimi tempi ha un po’ diradato le apparizioni: al Bar Lume non si è più fatto vedere; al cinema si è concesso solo la trasposizione del suo“Favola”; a teatro tutto fermo dalle repliche di “Casa di bambola” della Shammah. Tempo ora di tornare con qualcosa di suo. Ovvero “Un cuore di vetro in inverno”, da martedì all’11 novembre al Franco Parenti.
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